Come conservare il caffè

Chi non vorrebbe mantenere inalterato l’aroma forte e deciso di un pacco di caffè appena aperto? Se siete curiosi di sapere come conservare al meglio questa bevanda, continuate a leggere l’articolo.

La freschezza del caffè, come si misura?

Prima di suggerirvi dei consigli pratici, è importante capire come si misura la sua freschezza. Il caffè, bevanda ottenuta dalla macinazione di semi di alcune specie di alberi tropicali, ha un proprio ciclo vitale che inizia a perdere freschezza poco dopo la tostatura. Il chicco, quando tostato, aumenta di volume e diventa più poroso e più capace di assorbire l’acqua dall’ambiente. In aggiunta, è ricco di grassi, i quali nel processo di tostatura si concentrano sulla superficie. Il grasso a contatto con l’aria irrancidisce e si ossida; l’umidità e il calore non fanno altro che accelerare questo processo. Ci sono, quindi, dei fattori atmosferici che accelerano il suo ciclo e che è meglio evitare di far entrare in contatto con il vostro caffè. Questi sono:
    • L’aria;
    • L’umidità;
    • Il calore;
    • La luce.
Oltre ciò, c’è da fare una distinzione tra il caffè macinato e quello in grani: il primo, più soggetto all’ossidazione dell’aria poiché maggiormente soggetto ad un contatto diretto, tende a mantenere la sua freschezza meno nel tempo, al contrario di quello in grani conservabile più a lungo.

Come preservare la freschezza.

    • Un primo consiglio, applicabile ad entrambe le tipologie di caffè, è quello di acquistare delle confezioni adatte al proprio consumo, da utilizzare tra le 2 e le 3 settimane. Una scelta di acquisto dosata alle vostre esigenze vi porterà sicuramente ad avere il caffè quasi sempre fresco.
    • Oltre ciò, è importante inserire il contenuto della scatola o barattolo all’interno di confezioni ermetiche e non trasparenti, per evitare l’aria e la luce.
    • Riponetelo poi in un luogo fresco, importante non nel frigorifero poiché troppo freddo e umido e soggetto alla creazione di condensa dovuta agli shock termici. Lo stesso discorso vale per il freezer.
Allo stesso tempo, è importante tenerlo lontano da delle forti fonti di calore.
L’ideale sarebbe conservarlo all’interno da una dispensa chiusa.

Come conservare il caffè in grani.

Generalmente confezionato dai torrefattori in sacchetti con valvola di degassazione unidirezionale, utilizzata come sfogo ai gas presenti nella confezione, i chicchi di caffè vengono confezionati subito dopo la tostatura e per questo continuano ad emanare i gas assorbiti durante il processo: senza una valvola di degassazione la confezione rischierebbe di esplodere. È importante, inoltre, che lo scambio d’aria avvenga solo dall’interno all’esterno del sacchetto, e non viceversa: se l’aria entrasse, rischierebbe di danneggiare il caffè.
Questo caffè, meno soggetto ad entrare in contatto con l’aria, mantiene maggiormente la freschezza di quello macinato. Le accortezze da tenere sono quelle di conservalo in un luogo asciutto e lontano aria, luce, caldo e freddo.

Come conservare il caffè in polvere.

Come accennato in precedenza, il caffè in polvere richiede più attenzione di quello in grani poiché si deteriora molto più facilmente avendo maggiore superficie a contatto con gli agenti atmosferici. Acquistabile in confezioni ermetiche o barattoli, è importante consumarlo entro 2/3 settimane dall’apertura del pacchetto, ideale è inserirlo in una confezione ermetica non soggetta alla luce.
Ora che sapete tutti i trucchi per avere una conservazione ottimale, non vi resta che metterli in pratica con le nostre otto miscele che trovate qui
Buon caffè!

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